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Edizioni del Cartafaccio

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SONO IN LAVORAZIONE
Un Atigianato della Parola per coltivare la Mente, educare il Cuore e praticare le Virtù
Viva il Sangue di Gesù Cristo

Fino a qualche anno fa, sulle porte delle case di alcuni villaggi nelle vicinanze di Roma (Genzano, Nemi, e altri) si trovava scritto: viva il Sangue di Gesù Cristo. Ciò ricorda l’efficacia della predicazione di Gaspare del Buffalo, che riusciva a radicare il culto ovunque andava e, quindi, mettere tutte le cose sotto la protezione del Sangue di Gesù Cristo: la fonte da cui sgorgano acque di misericordia e di grazia.

I santi ci ricordano che non ci potrà mai essere cosa più preziosa del Sangue Divino, versato per la nostra salvezza. Alcuni di loro avevano un modo tutto speciale per dircelo:

Salvezza delle anime (Crisostomo);

Chiave dei Tesori Celesti (San Tommaso);

Oro prezioso di infinito valore (S. Ambrogio);

Tromba che altamente risuona misericordia e clemenza (S. Bernardo);

Pegno e Caparra di vita eterna (S. Maria Maddalena de’ Pazzi).

Il Crisostomo descrive questo Sangue adorabile come un fiume misterioso che irriga tutta la terra, e la feconda e adorna di ogni più bella specie di alberi, ciascuno dei quali produce a suo tempo i frutti più belli e più saporosi.

Leggiamo nella vita di santa Maria Maddalena de’ Pazzi, che il Signore per le sue preghiere concesse grazia di convertirsi a innumerevoli peccatori. La santa spesso diceva:

«vedo discendere dal cielo il Sangue di Cristo sopra le anime. Il padre sta confessando in chiesa, voglio andare a ricevere ancora questo Sangue.», e andava a confessarsi. Le consorelle che si trovavano con lei la seguivano per vedere se il padre stesse confessando in quel momento, e ogni volta lo trovavano nel confessionale.

Abbiamo commesso peccati?

Gesù è morto per cancellarli, ci ricorda una pia donna nelle conversazioni sulla vita di Santa Dorotea.

Ricordiamoci, però, che per fare dei buoni frutti non basta credere col cuore. Non basta essere cristiane, dobbiamo farci conoscere per tali. Dobbiamo professare ciò che crediamo. Se le nostre opere non corrispondono alla nostra fede, essa è una fede morta che non vale nulla.

Perciò, S. Paolo ci raccomanda che la nostra virtù sia conosciuta da tutti gli uomini, non perché questi ci lodino, ma perché ne rendano gloria al Signore, e procurino d’imitarci, come noi procuriamo d’imitare Gesù Cristo.

Oggi è l’ultimo giorno di luglio, il mese dedicato al Preziosissimo Sangue, ma anche domani, e in tutti i mesi, Gesù sarà col suo Corpo e Sangue, nascosto, nel Santissimo Sacramento ad aspettarci.

Quante grazie potremmo facilmente ottenere ogni giorno, se ci impegnassimo a passare un quarto d’ora con Gesù. Ma, se qualcuno non riceve gli aiuti e le grazie che desidera, è perché egli non ricorre come si deve a questo Sacramento, in cui Gesù Cristo, come in un trono di amore, sta pronto per accoglierci ed esaudire le nostre domande.

E, dove c’è Gesù, c’è Maria!

Il Santo curato d’Ars ha lasciato scritto: l’eterno Padre si compiace di guardare il cuore di Maria SS. come capolavoro delle sue mani. Il Figliuolo lo riguarda come il cuore di sua madre, come la sorgente a cui attinse il Sangue che comprò le nostre anime. Lo Spirito Santo, come suo tempio.

Viva il Sangue di Gesù Cristo!

Viva Maria!


Di Linda Manfredini, “mamma” del Cartafaccio.

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In collaborazione con il Salmone Fede e Attualità.

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